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Preparazione Atletica - Consigli Utili

Potenza: un dato oggettivo  su cui basare l’allenamento

Potenza = forza x velocità.
Ormai da tanti anni si sente parlare di watt e misuratori di potenza, mentre fino a qualche anno fa l’allenamento era basato solo su tempo, distanza, velocità, rpm e frequenza cardiaca: dati oggettivi e soggettivi che determinavano la preparazione. Poi con l’evoluzione dei metodi d’allenamento i tecnici  hanno compreso che l’allenamento limitati ai suddetti metodi poteva avere delle lacune e quindi hanno introdotto un elemento sui cui basarsi che è risultato fondamentale: la potenza.
In principio era usato solo da alcuni professionisti e da qualche amatore che per emulare i suoi miti faceva la “pazzia” economica, fermandosi, nella maggior parte dei casi, all’acquisto dello strumento senza sfruttare il vero potenziale.

Allenarsi con la potenza oggi ė diventato un punto fermo sia per il ciclismo di alto livello che per quello amatoriale; in commercio ormai esistono svariati strumenti che anno dopo anno riescono ad essere anche economicamente abbordabili, partendo dal più sofisticato e “storico” SRM, al  POWER TAP, al POWER2Max, al Garmin.
L’allenamento con la potenza misura lo stato fisico dell’atleta durante lo sforzo senza essere influenzato dai fattori ambientali come caldo e freddo, altitudine, disidratazione, malattie, stati negativi psicofisici e mentali (stress), alimentazione e sovrallenamento fattori che possono influenzare la frequenza cardiaca.

La potenza ė quindi un dato oggettivo, preciso e costante poiché, come descritto sopra, non risente dei fattori esterni.
Ciò premesso, entrando nel merito dell’applicazione della potenza, nell’economia di un piano d’allenamento possiamo vedere come diventa fondamentale svolgere determinati test, sia indoor che outdoor, per verificare il proprio stato di forma e avere dei riferimenti su cui impostare i propri allenamenti.
L’utilizzo del misuratore di potenza permetterà di registrare tutti gli allenamenti e le gare per poi avere importantissime informazioni su cui lavorare.
Sapere a che potenza si ha lavorato negli ultimi 20 km di una gara o conoscere la potenza media dell’ultima salita di una Granfondo sono tutte informazioni importantissime per formulare i programmi futuri e cercare di ottenere sempre eccellenti risultati.

Ottenere tutti questi sarà fondamentale sia per l’atleta, che potrà ottimizzare al meglio lo sforzo e concludere al meglio la propria prestazione, che per il preparatore, in grado così di formulare al meglio i piani d’allenamento per ottenere sempre migliori risultati.
Importante è inoltre analizzare i dati nel tempo, così da poter migliorare le prestazioni dell’atleta e, per quanto riguarda il Coach, analizzare al meglio le prestazioni e monitorare l’evoluzione degli allenamenti.

Detto questo è facile capire quanto il misuratore di potenza sia uno strumento molto più completo del classico cardiofrequenzimetro perché in grado di offrire un’analisi molto più dettagliata delle sedute, con riscontri istantanei più precisi e affidabili su cui lavorare.
Ovviamente per ottimizzare al meglio tutti i dati ottenuti dall’utilizzo del misuratore di potenza, l’atleta dovrà rivolgersi ad un preparatore e sottoporsi a un test di valutazione funzionale al fine di individuare i parametri d’allenamento. Questi dovranno essere elaborati da personale specializzato, con conoscenze e titoli di studio adeguati, professionalmente competente; nulla insomma è lasciato al caso.

Francesco Bondi
Preparatore Atletico
NOB Staff